1. Contesto
Dehesa San Francisco (516 ettari) si trova nell’area Natura 2000 Sierra de Aracena y Picos de Aroche. Il proprietario è la Fundación Monte Mediterráneo e le attività principali sono l’allevamento (bovini, ovini e suini) e la produzione di sughero con certificazione biologica e Forest Stewardship Council (FSC). Le attività secondarie dell’azienda sono il turismo rurale, la formazione in scienze forestali e la raccolta di funghi. Il sistema di pascolo a rotazione, in cui il bestiame utilizza l’intera superficie dell’azienda (516 ettari), è la principale pratica di gestione del bestiame per l’alimentazione degli animali, insieme all’alimentazione complementare (foraggio, fieno, paglia e cereali). Durante la montanera (novembre-febbraio), la maggior parte della superficie aziendale è utilizzata dai suini. Il pascolo notturno viene effettuato con le pecore, raggiungendo un’area di pascolo annuale di 20 ettari. Dal 20 giugno al 20 ottobre, il gregge di pecore effettua le transumanze verso i passi montani del nord della Spagna, essendo di vitale importanza per lo scarico del bestiame dell’azienda nei mesi più critici, dove la disponibilità di acqua è il fattore più limitante. La disponibilità idrica è rappresentata da 12 stagni, 2 serbatoi, 6 pozzi e 2 cisterne. Sebbene le importazioni di acqua non siano necessarie, l’azienda utilizza un sistema per trasferire l’acqua dalle zone umide a quelle secche.
La rigenerazione naturale dello strato arboreo è buona ed è composta principalmente da Q. ilex, Q. suber e Q. faginea. Per garantire la presenza di una rigenerazione naturale, viene effettuato un monitoraggio esaustivo. Queste tecniche consistono nel proteggere tutte le piantine dalla germinazione naturale dei semi. D’altra parte, sono presenti mangiatoie in legno per corvidi e piccioni riempite di ghiande, al fine di utilizzare la fauna come dispersore di semi.
Esiste uno strato di macchia costituito da cisto, erica, ginestra e ginestra, dove le specie predominanti sono il cisto appiccicoso, il cisto riccio, la ginestra, la lavanda e l’erica. La rigenerazione dello strato arbustivo dipende dalle condizioni climatiche e orografiche delle diverse aree della tenuta. Attualmente, il modello di gestione della macchia dell’azienda si basa su interventi di decespugliamento effettuati nelle aree in cui è presente uno strato arbustivo monospecifico, rappresentato principalmente da specie di Cistus come C. crispus, C. monspeliensis, C. ladanifer, accompagnate da Genista hirsuta. Nei lavori di decespugliamento viene sempre rispettata la macchia nobile, rappresentata da ginestra, lentisco, ginestra e cornicabra. I lavori di decespugliamento vengono eseguiti senza disturbare il terreno e si rispettano le sponde dei torrenti e delle valli per proteggere il suolo da una possibile erosione laminare.
Per quanto riguarda la biodiversità della fauna, la tenuta ospita le specie minacciate di avvoltoio nero, nibbio rosso e aquila imperiale. Ogni anno vengono effettuati due processi di inanellamento e ci sono almeno 80 cassette di nidificazione per uccelli distribuite nella tenuta.
Lo stato di salute dell’habitat è generalmente buono, ma ci sono alcune aree che possono essere significativamente migliorate in termini di gestione della macchia. Dal 2012 è stata osservata un’area colpita da P. cinnamomi, oltre a danni da Cerambyx sp. e Coroebus florentinus. L’area colpita è di circa 80 ettari.
Dopo due visite di studio, l’agricoltore e il consorzio hanno concordato di attuare le seguenti azioni in tre diverse aree dell’azienda:
1. 1. Naturalizzazione di un’area del bacino idrico di Valdebují. 2. Miglioramento dell’habitat del coniglio.
2. Miglioramento della popolazione di conigli in un’area recintata di circa mezzo ettaro (El Toril). 3. Miglioramento del sottobosco.
3. Miglioramento del sottobosco e della copertura del suolo in un’area recintata a El Toril.
4. Miglioramento della biodiversità della macchia in 3 corridoi recintati di 1,5 m x 80 m nella zona di La Vieja.
È disponibile un censimento preliminare della macchia lungo l’azienda agricola. L’agricoltore effettuerà un censimento specifico per ogni area del progetto.
2. Azioni
2.1 Misura: Naturalizzazione del laghetto
Situazione iniziale
La proprietà dispone di un bacino o laghetto destinato allo stoccaggio di acqua per la prevenzione degli incendi. Questa infrastruttura si trova in una zona parzialmente recintata, sebbene mantenga l’accesso per il bestiame quando è necessario l’approvvigionamento idrico.
L’ambiente del laghetto presenta una scarsa densità di macchia e un basso tasso di rigenerazione naturale di Quercus. Lo strato arbustivo è dominato principalmente da Cistus crispus, Cistus monspeliensis e Genista hirsuta, con presenza occasionale di spincervino (Rhamnus lycioides). Inoltre, il canale di drenaggio situato a valle della paratoia mostra evidenti segni di erosione.
Interventi realizzati
Con l’obiettivo di prevenire l’erosione e potenziare la biodiversità locale, è stato eseguito un insieme di interventi di sistemazione e rinverdimento con specie di interesse ecologico.
Fase 1: Sistemazione delle infrastrutture
- Pulizia: Si è proceduto alla pulizia del laghetto e della sua area di captazione.
- Gestione del bestiame: È stata installata una recinzione sommersa che divide la zona inondabile in due settori differenziati: uno con esclusione totale del bestiame e un altro ad accesso libero.
- Controllo dell’erosione: È stata realizzata la recinzione dello scarico e sono stati installati 4 m³ di gabbioni per stabilizzare il terreno e prevenire il suo degrado.
Fase 2: Rinverdimento stratificato
La piantumazione è stata progettata seguendo uno schema di zonizzazione secondo il gradiente di umidità:
Prima linea (zona inondabile):
- Erbacee acquatiche di 8 specie diverse
- Vasi con esemplari di Juncus spp.
Seconda linea (zone non inondabili):
- Nerium oleander (oleandro)
- Flueggea tinctoria
- Rosa canina (rosa canina)
Piantumazioni complementari:
- Esemplari di Fraxinus angustifolia (frassino meridionale) in gabbie di esclusione preesistenti vicine al laghetto.
Misure di promozione della fauna
Per favorire la presenza e la riproduzione della fauna selvatica, sono stati installati:
- Hotel per insetti
- Rifugi specifici per anfibi e rettili
Monitoraggio e manutenzione
Durante i due anni successivi all’intervento, sono stati effettuati lavori di sostituzione di quelle specie che non hanno raggiunto tassi di sopravvivenza adeguati, garantendo così il successo del restauro.




2.2 Misura: Isole di arbusti per il miglioramento della biodiversità del sistema
Descrizione dell’intervento
In una zona precedentemente recintata della proprietà, destinata all’allevamento di conigli a causa della forte pendenza che impedisce altri utilizzi, sono state stabilite 10 isole di vegetazione arbustiva di 36 m² ciascuna.
Nel gennaio 2023 sono state piantate un totale di 180 piantine per isola, corrispondenti a 16 specie selezionate in base al loro ruolo ecosistemico all’interno del sistema di dehesa. Come misure complementari, sono stati installati rifugi e abbeveratoi specifici per conigli.
Evoluzione e manutenzione
Durante i due anni successivi alla piantumazione, sono stati realizzati intensi lavori di manutenzione e sostituzione a fronte del basso tasso di sopravvivenza osservato. Le condizioni edafologiche e climatiche della zona hanno rappresentato una sfida significativa per l’insediamento delle specie:
- Erosione del suolo: La forte pendenza del terreno favorisce processi erosivi significativi.
- Effetti del cambiamento climatico: La regione sperimenta siccità sempre più prolungate ed eventi climatici estremi (come piogge torrenziali) sempre più frequenti, che ostacolano lo sviluppo delle nuove piantagioni.
Risultati del monitoraggio
Dopo due anni e mezzo di monitoraggio, i dati rivelano un tasso medio di sopravvivenza del 7% considerando l’insieme delle 10 isole.
Specie con migliore performance:
- Cistus salvifolius: 31% di sopravvivenza
- Salvia rosmarinus: 15% di sopravvivenza
Specie con sopravvivenza nulla:
- Salvia officinalis
- Cytisus scoparius
- Phillyrea angustifolia
- Arbutus unedo
- Myrtus communis
Questi risultati evidenziano la necessità di ripensare le strategie di ripristino in zone con condizioni ambientali estreme, dando priorità a specie di maggiore rusticità e adattamento all’aridità.


2.3 Misura: Semina di strutture lineari di arbusti biodiversi
Contesto e obiettivi
In una zona ad elevata pendenza della proprietà si trovano 8 recinzioni lineari preesistenti, installate con la finalità di consentire la semina e la protezione di vegetazione autoctona e ridurre i processi erosivi del terreno.
Interventi realizzati
Restauro delle infrastrutture
Durante l’esecuzione del progetto sono state riparate tre di queste recinzioni lineari per garantirne la funzionalità.
Piantumazione di specie arbustive
Sono state stabilite diverse specie di arbusti selezionate per la loro rusticità e adattamento alle condizioni locali:
- Salvia rosmarinus (rosmarino)
- Pistacia lentiscus (lentisco)
- Retama sphaerocarpa (ginestra sferica)
- Thymus vulgaris (timo comune)
- Teucrium fruticans (camedrio femmina)
Misure di supporto
Per incrementare le probabilità di sopravvivenza delle piantagioni, sono state implementate diverse strategie:
- Sostituzioni periodiche: Sostituzione di individui che non hanno prosperato
- Irrigazione di supporto: Apporto idrico supplementare durante i periodi di siccità estiva
- Beetle banks: Creazione di piccoli rilievi vegetati che favoriscono la ritenzione dell’acqua nel suolo e forniscono rifugio alla fauna ausiliaria
Nonostante queste misure, il tasso di sopravvivenza ottenuto è stato moderatamente basso, principalmente a causa delle condizioni avverse del sito (pendenza pronunciata e stress idrico).
Misure di promozione della fauna
Come complemento al rinverdimento, sono stati installati elementi per favorire la biodiversità faunistica:
- Rifugi per pipistrelli
- Cassette nido per specie del genere Falco (gheppi)


Mappe




